SUPPORTICO LOPEZ 32
NAPOLI
IN ATTESA DI RISPOSTA
MATTHEW ANTEZZO TOM BURR KIRSTEN PIEROTH SEAN SNYDER
Curata da Gigiotto Del Vecchio e Stefania Palumbo

SEAN SNYDER
(details),
Korean Central News Agency, Pyongyand, DPRK, 2007
Courtesy Galerie Neu - Berlin
Opening sabato 15 dicembre 2007 ore 19.00
La mostra rimarrà allestita fino al 3 febbraio 2008
Dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.00 e su appuntamento
(for english version scroll down)
Il 15 dicembre 2007, Supportico Lopez, progetto curatoriale gestito da Gigiotto Del Vecchio e Stefania Palumbo, inaugura In attesa di risposta.
In mostra sono presentate le opere di quattro artisti tra i più attivi in campo internazionale: Matthew Antezzo, Tom Burr, Kirsten Pieroth, Sean Snyder. Una mostra che tocca diversi punti del processo compositivo, dal video, al disegno, alla fotografia, all’installazione.
Attualmente la serie infinita di riflessioni politico-sociali prodotte dalla nostra società, si traduce in memoria culturale attraverso immagini che diventano vere e proprie icone di riferimento. Alcuni artisti lavorano con queste immagini, riproponendole nelle opere e reinterpretandole, riuscendole a trasformare in nuove proposte di pensiero. In questo modo Matthew Antezzo lavora con immagini preesistenti di personalità importanti tratte da riviste o da internet, creando così il suo personale cosmo di memoria culturale e sottolineando, allo stesso tempo, il potere sempre maggiore dei mass media facendo sconfinare la pittura all’interno del mondo della comunicazione di massa. Così il grande arazzo/ritratto del Subcomandante Marcos e il più piccolo ritratto a matita della leader dell’opposizione democratica birmana Aung San Suu Kyi, rappresentano due interi mondi culturali, politici e sociali espressi attraverso un’immagine immediatamente familiare.
Un progetto che, attraverso lo specifico dei quattro artisti invitati, propone più spunti di riflessione estremamente attuali e che rappresentano una possibilità ulteriore per meglio comprendere e definire le dinamiche, politiche ed esistenziali, spesso incomprensibili, del vivere odierno. Attraverso l’arte e i suoi incipit, sebbene non si tratti di soluzioni, si possono immaginare ipotesi di sopravvivenza civica, poetica ed esistenziale, così come possibili risposte.
Il lavoro di Tom Burr mette assieme l’aspetto più penetrante della forma e della struttura, le sue grandi passioni, da Dan Graham a Robert Morris fino al modernismo, con aspetti legati ad una dimensione di oscuro romanticismo e sospensione narrativa che sottolineano la sensibilità del guardare lo svolgersi delle cose da una prospettiva intima e di esprimere, attraverso la forma, la propria visione.
Sean Snyder riprende una linea più apertamente politica decidendo di mostrarci l’aspetto più debole e più ridicolo del dittatore nord coreano Kim Il Sung. Due composizioni fotografiche che riguardano i tacchi che il dittatore è solito indossare per dissimulare la sua bassa statura, particolare che Kim Il Sung ha severamente vietato fotografare e che rappresenta una stupida vanità, in stridente contrasto con le possibilità mai concesse al popolo nord-coreano. Un’attenta analisi quella di Snyder che spesso si basa sulla rilettura di materiale fotogiornalistico per discuterne la portata politica e propagandistica.
Un viaggio attraverso immagini e forme che si conclude con la passeggiata al contrario che Kirsten Pieroth fa in bicicletta per le strade di Copenhagen, un piccolo sovvertimento di regole precostituite che ribalta l’intero ordine delle cose. Il riutilizzo di oggetti che normalmente appartengono a sfere domestiche, cose di tutti i giorni classificate attraverso la loro forma, funzione o identità culturale e che vengono spostati dal loro contesto originario e sottoposti a nuove ed ulteriori possibilità interpretative ed esistenziali, è una caratteristica del lavoro della Pieroth.
Matthew Antezzo è nato nel 1962 nel Connecticut, Stati Uniti. La sua prima mostra personale è nel 1991 da Randy Alexander a NY, da quel momento avvia una brillante carriera che lo porta a mostrare il suo lavoro in gallerie private del calibro di Gorge Philippe & Natalie Vallois, Sperone, Basilico Fine arts, Klosterfelde, Maccarone, Blum & Poe, Monica Spruth. Ha inoltre esposto in alcuni dei più importanti musei e mostre di gruppo del mondo, tra cui il Wattis Institute di San Francisco, la Biennale di Liverpool, al Mamco di Ginevra, all’ ICA di Londra, alla Biennale del Withney di New York.
Vive e lavora a Berlino e New York.
Tom Burr è nato nel 1963 a New Heaven (USA). Espone a partire dalla fine degli anni ottanta in gallerie private e musei tra i più importanti a livello internazionale. Da American Fine Arts, al White Columns, al Withney Museum of American Art di NY, da Almine Rech a Parigi, alla galleria Neu di Berlino, da Franco Noero a Torino, allo Sculpture Project di NY, ala Secession di Vienna.
Vive e lavora a New York.
Kirsten Pieroth è nata nel 1970 a Offenbach/Main in Germania. Ha esposto da Cubitt a Londra (con Henrik Olesen), alla Contemporary Art Gallery di Vancouver, al Portikus di Francoforte, alla galleria Klosterfelde a Berlino, al Museo Charlottenborg di Copenhagen, da Franco Noero a Torino. A partecipato a Manifesta 5 a San Sebastian, ha esposto al Palais de Tokyo e alla Kunstverein di Francoforte.
Vive e lavora a Berlino.
Sean Snyder è nato nel 1972 a Virginia Beach/USA. Ha mostrato il suo lavoro allo Stedelikjk Museum di Amsterdam, alla sala Rekalde di Bibao, alla Lisson Gallery di Londra, al Van Abbe Museum di Eindoven, alla galleria Neu di Berlino, da Chantal Crousel a Parigi, alla Wiener Secession di Vienna, al Portikus di Francoforte, alla Biennale di Istanbul, al De Appel di Amsterdam, alla galleria Massimo Minini di Brescia, allo ZKM di Karlsrhue, da Leo Konig di NY, all’ICA di Londra, al Wattis Institute di San Francisco. Ha esposto inoltre alla Biennale di Gwangiu, al Palais de Tokyo di Parigi, alla Schirn Kunsthalle di Francoforte.
Vive e lavora a Berlino.
Supportico Lopez è un project space, un luogo in cui la proposta culturale e la discussione sono protagoniste, nel tentativo di aggiungere un altro tassello all'attività ed al fermento della città di Napoli, proponendo ipotesi di confronto e collaborazione.
OPENING Saturday 15 December 2007
FROM 7 pm
The exhibition will be on until 3 February 2008 Tuesday to Friday, 5.30 to 7.00 PM, and by appointment
On 15 December 2007, Supportico Lopez, an art exhibition program managed by
Gigiotto Del Vecchio and Stefania Palumbo, will inaugurate In attesa di
risposta (“Waiting for an Answer”), displaying works by four
among the most active artists on the current international scene: Matthew Antezzo,
Tom Burr, Kirsten Pieroth, and Sean Snyder. The exhibition will touch on different
aspects of the compositional process, including video, drawing, photography,
and installation.
Today, the infinite series of political and social reflections produced by
our society translate into cultural memory through images that become true
icons. Some artists work with these images, using them in their works and reinterpreting
them in such a way that they manage to express new thoughts. Matthew Antezzo,
for instance, works with images of personalities taken from magazines or the
Internet, which he uses to create his personal cosmos of cultural memory and
to stress the ever increasing power of mass media. Thus, his works reach beyond
the boundaries of painting into the world of mass communication. His large
portrait-tapestry of Subcommander Marcos and his smaller pencil portrait of
the woman leader of the Burmese democratic opposition, Aung San Suu Kyi, use
familiar images to evoke two whole cultural, political, and social worlds.
Through the works of the four invited artists, the exhibition project provides
stimuli for a reflection on themes that are of great relevance today, and thereby
offers an opportunity to reach a better understanding of the often incomprehensible
political and existential dynamics of modern life. Art and its incipits, although
they do not provide solutions, help to imagine hypotheses for civil, poetic,
and existential cohabitation, as well as possible answers.
Tom Burr’s work combines the most penetrating aspects of form and structure
- his great passion, from Dan Graham through Robert Morris to Modernism - with
a dimension of obscure romanticism and narrative suspension that underscore
his sensitivity as he gazes at events from an intimate perspective and expresses
his vision through form.
Sean Snyder’s approach is more openly political. He chooses to show us
the weakest and most ridiculous side of the North Korean dictator Kim Il Sung.
Two of his photographic compositions are centered on the high heels that the
dictator usually wears to conceal his shortness, a detail that Kim Il Sung
severely forbade to photograph, and a token of his stupid vanity, which clashes
harshly with the possibilities the North Korean people were never granted.
Snyder’s careful analysis is often based on his reinterpretation of newspaper
photographs to challenge their political meaning and their propagandistic intents.
This journey through images and forms is concluded with Kirsten Pieroth’s
backwards bicycle ride through the streets of Copenhagen, a small subversion
of the rules that ends up subverting the whole order of things. Typical of
Pieroth’s work is the reusing of objects usually belonging to the domestic
sphere, every-day life things classified by shape, function, or cultural identity,
which she removes from their original context to create an opportunity for
new interpretive and existential possibilities.
Supportico Lopez is a project space; a place where cultural initiatives and discussion have center stage. Supportico Lopez seeks to add to the activity and ferment of the city of Naples by launching hypotheses for debate and collaboration.
PAST EXHIBITION: LUIGI DE SIMONE
PAST EXHIBITION: SUSANNE BÜRNER
PAST EXHIBITION: FALANSTERIO
SUPPORTICO LOPEZ 32
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